Oligoelementi: cosa sono e perché se ne parla in naturopatia
Se ne parla spesso quando ci si sente stanchi, quando la pelle o i capelli cambiano, nei passaggi di stagione. Eppure non è sempre chiaro cosa siano gli oligoelementi, a cosa servano e perché in naturopatia abbiano un posto così particolare. Provo a raccontarlo in modo semplice.
Cosa sono gli oligoelementi
Gli oligoelementi sono minerali presenti nel nostro corpo in quantità piccolissime: il nome viene dal greco oligos, «poco». Poco, però, non vuol dire poco importante. Molti di loro lavorano insieme agli enzimi e partecipano ogni giorno a tantissime reazioni dell’organismo, dalla produzione di energia alla difesa delle cellule.
Il corpo non è in grado di produrli: arrivano da ciò che mangiamo. Per questo la varietà a tavola conta più di qualsiasi singolo alimento.
I principali oligoelementi e dove trovarli
- Ferro. Contribuisce alla formazione dei globuli rossi e al trasporto dell’ossigeno. Si trova in carne, legumi e verdure a foglia verde.
- Zinco. Contribuisce al funzionamento del sistema immunitario e al mantenimento di pelle, capelli e unghie. Si trova in semi di zucca, frutta a guscio, cereali integrali e frutti di mare.
- Rame. Contribuisce al mantenimento dei tessuti connettivi e al funzionamento del sistema immunitario. Si trova in frutta a guscio, legumi e cacao.
- Selenio. Contribuisce a proteggere le cellule dallo stress ossidativo e al funzionamento della tiroide. Si trova in noci del Brasile, pesce e uova.
- Iodio. Contribuisce al funzionamento della tiroide e del sistema nervoso. Si trova in pesce, alghe e sale iodato.
- Manganese. Contribuisce al mantenimento delle ossa e alla protezione dallo stress ossidativo. Si trova in cereali integrali, frutta a guscio e tè.
- Cromo. Contribuisce al mantenimento di livelli normali di glucosio nel sangue. Si trova in carne e cereali integrali.
- Molibdeno. Contribuisce al metabolismo di alcuni aminoacidi. Si trova in legumi e cereali.
Perché se ne parla in naturopatia
L’interesse della naturopatia per gli oligoelementi ha una storia precisa. Dagli anni Trenta il medico francese Jacques Ménétrier sviluppò l’oligoterapia, un approccio che usa gli oligoelementi in dosi molto basse, con l’idea che possano sostenere le funzioni dell’organismo più che colmare una mancanza. Ménétrier descrisse anche alcuni profili di costituzione, chiamati diatesi, a cui abbinare elementi diversi.
È importante dirlo con chiarezza: l’oligoterapia appartiene alla tradizione naturopatica e la sua efficacia non è dimostrata da studi scientifici solidi. Quello che ne porto nel mio lavoro è soprattutto lo sguardo: osservare la persona nel suo insieme, il suo terreno, le sue abitudini, invece di fermarsi a un singolo disturbo.
Alimentazione prima di tutto, e prudenza con gli integratori
Per la maggior parte delle persone il primo passo è un’alimentazione varia e il più possibile fatta di cibi semplici. Gli integratori non sono caramelle: molti oligoelementi, se assunti in eccesso e a lungo, possono fare male, e alcuni interferiscono tra loro o con i farmaci.
Se sospetti una carenza, per esempio di ferro, la strada giusta è parlarne con il medico, che può valutarla con gli esami adatti. Lo stesso vale prima di iniziare un integratore in gravidanza, durante l’allattamento, se hai un problema alla tiroide o segui una terapia.
Come li considero in un percorso naturopatico
Durante una consulenza naturopatica parto dall’ascolto: come stai, come mangi, come dormi, cosa sta cambiando nel tuo corpo. Gli oligoelementi sono uno dei tanti tasselli di questo quadro, insieme all’alimentazione e allo stile di vita. Come naturopata non faccio diagnosi e non prescrivo farmaci: il mio lavoro affianca quello del medico, non lo sostituisce.
Se vuoi capire da dove partire, scrivimi: ne parliamo insieme.
Questo articolo ha uno scopo informativo e non sostituisce il parere del medico.